• alt text

Consigli per praticare

PRIMA di TUTTO..


La pratica Yoga abbisogna di calma e concentrazione.

Quando si pratica in gruppo, si richiede ai partecipanti estrema puntualità. Arrivare in ritardo disturba la Guida e le persone che hanno fatto lo sforzo di arrivare in orario.

È buona educazione quindi arrivare almeno 10 minuti prima dell’inizio previsto per avere il tempo di cambiarsi e prepararsi. Nella stagione fredda inoltre potrebbe essere necessario arrivare con ulteriore anticipo per darsi il tempo di togliere tutti i vestiti invernali che si utilizzano all’esterno.

Come MI VESTO?


Consiglio vivamente un abbigliamento ultra-comodo! Sì alle fibre naturali e leggere come il cotone. No alle fibre sintetiche.

Evitiamo tutto ciò che può risultare pesante, d’impiccio e costrittivo. Meglio non esagerare con accessori come pinze per capelli, lacci, bottoni o zip, orologio o monili troppo ingombranti.

Potrebbe essere utile un abbigliamento a strati che si adatti alle diverse fasi della pratica..

Ma io ho FREDDO!!


Se siete persone freddolose portatevi una copertina, uno scialle, un indumento in più, facile da togliere!
La pratica generalmente scalda il corpo, ma in certi momenti, se ci si ferma magari a respirare o ad ascoltare, potreste avere un po' freddo.

E ai PIEDI?


L’ideale è praticare a piedi nudi per sentire la superficie di appoggio e la “materia” del piede, per permettere movimenti naturali e completi e per far respirare una parte del corpo quasi sempre chiusa in calze e scarpe!
E poi, se praticate con una Guida, deve potervi osservare bene anche lì!

Se avete paura di avere freddo potete indossare calze comode da sfilare all’occorrenza, meglio se in cotone! Una buona soluzione sono gli scaldamuscoli: possiamo scoprire il piede quando serve e ricoprirlo quando abbiamo un po’ freddo.

Se proprio non volete stare a piedi nudi e il pavimento è liscio, potete optare per calze o ballerine antiscivolo per evitare lo slittamento dei piedi.

ACCESSORI


Il materassino è l’accessorio indispensabile. Se è il vostro personale, vi consiglio di non coprirlo con teli o simili per evitare di scivolare.

In commercio ce ne sono di tantissime tipologie, anche molto economiche. Purtroppo però, come spesso accade, quelli meno cari sono i peggiori: scivolano a terra e una volta srotolati si distendono con difficoltà. I migliori sono quelli in materia plastica gommosa, che non si deformano e sono antiscivolo.

Spesso è utile un cuscino! Quelli piccoli da divano vanno benissimo, ma la forma a fagiolo si adatta meglio a diversi utilizzi.

No ai cuscini gonfiabili da viaggio o alle imbottiture di semi (pula di farro, miglio, noccioli di ciliegia, ecc). Qualsiasi tipologia scegliate ricordate che la fodera deve essere di cotone e non deve avere zip scoperte o applicazioni varie (come ricami, bottoni, strass o paillettes).

Quando e cosa MANGIARE?


Lo Yoga amplifica le sensazioni fisiche e mentali. Per questo motivo è importante non praticare in piena digestione o completamente a digiuno: è consigliabile quindi mangiare qualcosa di leggero un paio d’ore prima.

QUANDO praticare?


Sarebbe bello poter praticare nel momento della giornata in cui il nostro corpo e la nostra mente sono più ricettivi e le energie sono a disposizione e sotto controllo, rispettando i propri ritmi, ma purtroppo sappiamo bene quanto sia difficile coniugare il quotidiano ai bisogni personali.

In generale evitiamo di praticare quando siamo molto stanchi o comunque non sereni (lo Yoga amplifica le emozioni se non le sappiamo ancora gestire) e in situazioni fisiche di disagio (dolori forti, troppa fame o pesantezza di stomaco, ecc).
Se proprio non possiamo rimandare la pratica, prendiamoci qualche minuto per respirare, calmarci e prepararci a praticare in uno stato psico-fisico più sereno.

DOVE praticare?


Altro argomento complicato..
Le strutture che propongono percorsi di Yoga dovrebbero assicurare un ambiente adatto, ma spesso non è così. Nemmeno in casa propria è facile!

Un ambiente che concili serenità e la necessaria concentrazione dovrebbe essere silenzioso (tranne eventualmente per una musica adeguata), pulito e sufficientemente grande da garantire lo spazio necessario.
Temperatura, umidità e luce dovrebbero essere studiate per creare un ambiente che metta a proprio agio.
Anche i materiali, i colori e l’arredo possono contribuire: un pavimento in legno caldo, ad esempio, può consentire un lavoro a piedi nudi e fuori dal materassino!

Meteo permettendo, prendiamo in considerazione la possibilità di praticare, quando possibile, in mezzo alla Natura: è una splendida esperienza!

Conclusione..


Mi rendo conto che alcune di queste indicazioni non sono facilmente attuabili..

Un praticante di buon livello deve essere in grado di estraniarsi dal mondo che lo circonda e praticare (e anche Meditare!) in qualsiasi situazione!

Non posso esimermi infine dal consigliare caldamente di praticare con costanza e regolarità, magari sempre negli stessi giorni e agli stessi orari.